“ VLADOLF “ NON È UN ASSURDO
… e la teleologia della geopolitica
Trovo negli interventi argomentati e documentati della Prof.ssa Sofia Ventura , come questo su “Huffington Post” (che prende spunto da un tweet di “Euromaidan Press” ), una forte passione civile e il senso di una urgenza di una battaglia intellettuale in difesa delle ragioni della democrazia liberale e dei suoi valori minacciati.
Uso da tempo il termine “Vladolf” – pur consapevole delle differenze fra i due autocrati/dittatori – per le stesse ragioni esposte in modo preciso nel saggio in oggetto (riduttivo scrivere di “articolo”).
Estraggo dal saggio solo le citazioni dirette dal discorso di H. al Reichstag il 1° settembre 1939 e dalla recente fluviale conferenza stampa di P. , rinviando alla lettura integrale dello stesso.
Faccio eccezione per le considerazioni finali sulla inspiegabile “cattura” di gran parte della “sinistra” nella teleologia reazionaria della “geopolitica” (termine coniato nel 1899 dal geografo svedese Rudolf Kjellén , poi sviluppato da Friedrich Ratzel, geografo, antropologo ed etnologo tedesco, e definitivamente “lanciato” nel dibattito politico nel 1919 da Karl Haushofer, militare e professore all’Università di Monaco , ideatore del concetto di “lebensraum” , che nello stesso anno ebbe come studente Rudolf Hess , che poi gli presentò H. , che incontrò più volte in galera. e che travasò i suoi concetti nel MK.).
Della “geopolitica” oltre alle mie letture di “Limes” ricordo il sottile disagio e inquietudine provate nell’ ascolto di conferenze, in lontani anni pre Covid, a Lugo mia città, di Caracciolo e altri componenti del team, condivise acriticamente con entusiasmo da un uditorio prevalentemente “di sinistra”, per cui mi risparmiai, per non dar adito a sterili polemiche anche personali, di esternare le mie fortissime perplessità.
LE FONTI
Disse H. :
“La Polonia stanotte ha sparato per la prima volta sul nostro stesso territorio anche tramite soldati regolari [come è noto si trattò di una operazione di false flag]. Dalle 5 e 45 si risponde ora al fuoco! (…). Combatterò questa guerra, contro chiunque, finché la sicurezza del Reich e i suoi diritti non saranno garantiti!”
Ha detto P. :
“Nel 2022, quando tutto era già arrivato a un punto di rottura, quando il regime di Kiev ha scatenato la guerra nel sud-est dell’Ucraina [come è altrettanto noto, il conflitto fu innescato da militari russi infiltratisi nella regione del Donbas], glielo abbiamo chiarito: ascoltate, non avremo altra scelta che riconoscere quelle repubbliche non riconosciute” ha spiegato nel suo stile burocratico Putin, nella sua conferenza stampa di fine anno.
“Ci siamo astenuti dal riconoscere le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk come Stati indipendenti per un periodo piuttosto lungo. Ma quando siamo stati ingannati e l’altra parte non ha rispettato gli Accordi di Minsk, non ci è rimasta altra scelta che impiegare le nostre forze armate per porre fine alla guerra scatenata dal regime di Kiev con il sostegno dei Paesi occidentali”.
H.
《negava pretese territoriali a Occidente (“La Germania non ha interessi in Occidente. Il nostro ‘Westwall’ [linea fortificata difensiva sulla frontiera occidentale] è, al tempo stesso, per tutti i tempi, il confine del Reich”).》
P.
《rivolgendosi al giornalista della BBC nega di volere attaccare l’Europa (“Stiamo forse progettando di attaccare l’Europa o che altro? Che razza di sciocchezze sono queste?”), ma subito dopo accusa l’Europa: “Non è la Russia che sta combattendo contro di voi. Siete voi che state combattendo contro di noi, tramite i nazionalisti ucraini”.》
Ancora H.
“Danzica era ed è una città tedesca (…). Danzica è stata separata da noi, il Corridoio è stato annesso dalla Polonia, e le minoranze tedesche che vi abitano sono state maltrattate nel modo più doloroso”
Ancora P.
«Sarebbe preferibile che vi [voi governo ucraino] limitaste semplicemente a lasciare che la gente viva pacificamente come desidera, senza i vostri colpi di Stato, senza russofobia e così via: ritirate soltanto le vostre truppe da quei territori [Ucraina sud-orientale], e basta”.
GEOPOLITICA
“da chiedersi perché tanta sua espressione culturale [ della “sinistra”] (…) non solo non dia segno di comprensione della pericolosa realtà che l’Europa oggi si trova di fronte, ma addirittura si sia convertita a quella ideologia che è la geopolitica che, dietro a un falso realismo, di fatto altro non fa che presentare la forza come strumento legittimo delle relazioni internazionali, al quale nulla resta da fare se non inchinarsi.
Quella ideologia che esattamente come fa Putin e come fece Hitler assolutizza e oggettivizza spazi, popoli e nazioni, i percorsi storici e il destino degli uomini.
Quella ideologia che sorvola sulla volontà degli individui, la volontà delle comunità espressa attraverso le forme democratiche e liberali, su ciò che l’Occidente e l’Europa hanno costruito negli ultimi ottant’anni.
Chissà questi campioni di questa sinistra perduta da che parte sarebbero stati nel momento più buio della storia del Novecento?”
(link saggio Prof.ssa Ventura)
(Link al sito di Euromaidan Press che amplia con le fonti il tweet)







































